il TASSIDERMISTA #0_ about me

Lascia un commento
about me

In un luogo dove si entra sospesi, in una zona di confine tra la vita e la morte, tra il macabro e il sublime, in quella che vista solo superficialmente può apparire come una grande contraddizione.

Le mani maestre si muovono veloci e sicure in ogni passaggio, capaci di ridare forma alla “bellezza”.
Gli occhi sono quelli di chi ama profondamente la Natura e ne cerca in maniera utopica la conservazione.

Il padre di Franco era cacciatore, anche lui avrebbe dovuto esserlo, ma si rifiutò.
Il padre di Franco era tassidermista e lui decise di imparare quest’arte per tentare di restituire dignità ad ogni animale.

Mi presentai nel suo laboratorio casualmente il giorno di chiusura della sua attività. Divenni quindi testimone privilegiata nel poter fissare indelebilmente un mestiere antico che andrà perduto.
Il tempo si ferma in quegli spazi, un limbo ti avvolge, sciamano in grado di ridare un’apparente vita.
Dovresti sentire disagio invece percepisci la felicità e l’entusiasmo che lo vede nel suo ruolo di tramite e custode.
Messa alla prova, da spettatrice comprendere e assorbire ogni ragione senza giudizio, ma totale empatia.
La Natura va amata e conservata, bisogna rispettarne ogni fase e decisione, riappropriandoci del nostro ruolo, noi piccoli esseri che stiamo sconvolgendo un intero equilibrio attraverso la nostra arroganza.

Un lavoro in grado di restituirci qualcosa di ancestrale, di farci tornare in contatto con la nostra essenza, animali, aguzzini e vittime, carnefici e condannati, rispettosi e distruttori, amabili e dissacratori.
Franco non sopporta più la crudeltà di chi si presentava alla sua porta. La sofferenza nel vedere e tenere tra le mani il non rispetto della vita. Il suo operato vissuto come una missione.

Chiusi la porta consapevole che ciò che avevo fissato fosse mistero, un segreto, qualcosa che per il suo valore umano, estetico, irrazionale e razionale doveva essere raccontato.

Annunci

Franzmagazine e il TASSIDERMISTA_ about me

Lascia un commento
about me

Ormai da troppo tempo questo progetto era rinchiuso in un buio cassetto. Nato per caso, dalla ricerca di uno specifico animale per una delle mie serie fotografiche, è divenuto un racconto importante. Quello di un uomo e di un mestiere che andranno perduti e rappresentano un patrimonio storico e culturale, quello delle Valli, delle Montagne.

Grazie Franzmagazine per aver permesso divenisse un lavoro di tutti.

Il TASSIDERMISTA è un progetto artistico nato nel 2016. E’ composto da 28 fotografie e da 14 brevi testi che le accompagnano e raccontano i momenti che ho vissuto in compagnia di Franco Zanon l’ultimo tassidermista della zona in cui abito, la  Valle di Fiemme.
La mia visione racconta la sua. La mia sensibilità e il mio modo di percepire le cose raccontano le sue. Un punto di vista quindi molto soggettivo e personale, ma che narra come una favola un uomo e l’amore per il suo lavoro. Un mestiere che si perderà e che ha sempre fatto parte del nostro Territorio e della Comunità.

Franzmagazine ha deciso con entusiasmo di pubblicarlo e farà uscire un articolo ogni mercoledì accompagnato da due fotografie. Il tutto ha preso inizio la settimana scorsa quindi mi sento di condividere il primo articolo anch’io qui per tenerne traccia e passaggio. Magari svelandovi anche qualche backstage.

Questo lavoro è un piccolo pezzo di cuore e spero che anche voi possiate goderne assaporandolo come un frutto maturo.

in anteprima il primo articolo_ il TASSIDERMISTA

PLURiBALL portrait project_ about me

Lascia un commento
about me


Pluriball si muove a piccoli passi, seguendo tempi e ritmi personali. La lontananza logistica di due amiche non aiuta a ritrovarsi spesso per dedicarci alla collaborazione creativa. Pluriball è proprio uno spazio in cui noi – Roberta Segata e Floriana Riccio– ci incontriamo, il punto preciso dove abbiamo deciso di unire le nostre competenze per arricchirci, imparare l’una dall’altra e trovare, attraverso la ricerca, un linguaggio che sia “nostro” cioè nato dal fonderci, ma essere e rimanere molto diverse.

Centrale FIES art work space ci ha aperto le porte e fornito un’opportunità, facendoci da punto d’incontro. Ci ha permesso di metterci alla prova costruendo un progetto sulle persone e i luoghi.

Gli spazi scelti sono stati quelli della bellissima centrale idroelettrica, ma non quelli conosciuti dal pubblico che popola il Festival e le molte iniziative, bensì quelli nascosti, quelli tecnici e che solo i “residenti” del luogo possono aver visto o vissuto.

Abbiamo cercato di inserire in questo paesaggio architettonico le persone che lo abitano, ci lavorano e lo rendono vivo. Ne sono nate due serie di ritratti che parlano del lato nero, celato di ogni luogo e di ogni individuo. Quella parte che sta tra il giorno e la notte, una linea di confine che svela e cela. L’intimità tra uno spazio interno ed esterno, la relazione tra essi. Un luogo che può essere noi.

Nei prossimi giorni vi accompagnerò nella Centrale Fies “nascosta” dove abbiamo esplorato la relazione tra figura umana e spazio fisico, tra luoghi esteriori e interiori.

Colonia Pavese day3+4+5+6+7!_ about me

comments 2
about me

Oggi è mercoledì ed io in maniera imperdonabile non ho aggiornato i racconti delle ultime giornate di progetto! La Colonia Pavese, che nei primi giorni ci ha portato umori altalenanti dovuti alle sue energie forti e non positive, con il passare dei giorni diventava sempre più ospitale e famigliare.

Sveglia alle sette, ultimi aggiustamenti a blog e social e alle nove eravamo a Daiano. I nostri pranzi e cene tutti consumati sul nostro balconcino preferito. Un’ immersione che ci è servita per entrare e sfruttare appieno tutto il tempo e le possibilità a nostra disposizione. Si tornava a casa alle 20, poi si sitemava l’attrezzatura, si scaricavano le fotografie, una prima supervisione per vedere se il lavoro era buono e poi a nanna.

Ho trovato la mia luce e non è poco!!! La mia luce davvero! Sembra una parabola da pecorella smarrita (che un fulmine mi colpisca!), ma l’ho cercata a lungo e grazie alle condivisioni con Flo l’ho scoperta e catturata.

Ho fotografato mio padre ed è stata l’emozione più grande.

Sabato, il giorno delle porte aperte per discutere dei nostri progetti, si sono presentate dieci persone. Marco, Ylenia, Emma, Narcisa, Pietro e potrei citarli tutti grata per esserci stati e per l’interesse e il coinvolgimento provato nei confronti del nostro lavoro.

Flo è partita, e Nula mi guarda con lo sguardo di chi chiede: – Dove è finita la zia
La nostalgia è tanta, ma tra due settimane ci ritroveremo per iniziare una nuova esperienza… perché come sempre chi si ferma è perduto!!!

COLONIA PAVESE day2+3_ about me

Lascia un commento
about me

Non ci credo siamo già al terzo giorno di lavoro e si stà concludendo. Mentre la zuppa di zucchine bolle sul fuoco Floriana è davanti a me immersa anche lei nel riprendere il contatto con il mondo. La Colonia ci ospita e ci risucchia. Al suo interno energie contrastanti, strascichi lasciati da chi ci ha vissuto, una durezza nelle linee e nelle atmosfere. Penso al tempo che sembra correre e noi con lui nel cercare di sfruttare ogni momento e ogni cambiamento di luce.

Il secondo giorno è trascorso come un macigno nel cercare di entrare appieno nel progetto, le prime prove, decidere ciò che conta. Lo ricordo poco (e si parla di ieri!), forse troppe cose, troppo nervosismo.

Oggi tutto si è schiarito, tante sono state le soddisfazioni, le soluzioni trovate, i sorrisi carichi di entusiasmo, le risate. Alcune immagini ci hanno colmate di contentezza. Sia io che Floriana attraversiamo un grande periodo di cambiamento e passaggio nel lavoro. Comprendere i propri mutamenti, sperimentare nuove strade per ritrovarsi e riconoscersi. Questa è stata la giornata di oggi, conclusasi con una birretta di Fiemme che ci ha definitivamente stese! Salute!!!

COLONIA PAVESE DAIANO day1_ about me

Lascia un commento
about me

Le chiavi tra le nostre mani. Ci sentiamo ormai le custodi di uno spazio che comincia ad essere famigliare. Emozionate abbiamo aperto la porta principale. Come delle bambine ci siamo avventurate alla scoperta di ogni ambiente e particolare, come fossimo in un negozio di giocattoli. Tutto talmente ampio e speculare da perdersi.

Disegnato mappe segnando ogni stanza e il tipo di luce che vi entra nel pomeriggio. Domani mattina sarà un altro scenario.

Chiudiamo il lucchetto, una pausa fuori in giardino per goderci il panorama e la Birra di Fiemme (meravigliosa!) offerta da Luisa che è stata gentilissima e accogliente. Un luogo condiviso con il Birrificio di Fiemme che diventerà tappa fissa!!

Stremate e felici attendiamo domani.

Frementi! Pluriball + ex Colonia Pavase + Comune di Daiano_ about me

Lascia un commento
about me


Stò definendo le ultime cose chiedendomi :- avrò pensato a tutto?

Fremo perchè dal 12 al 18 giugno io e Floriana Riccio (Pluriball) saremo ospiti della ex Colonia Pavese di Daiano in Val di Fiemme per realizzare due progetti fotografici personali che avranno come unico punto in comune lo spazio. La figura umana, con il ritratto e l’autoritratto, diverrà coprotagonista.
Io non so cosa lei realizzerà, lei non sa cosa io realizzerò! SEGRETO!

Il progetto rappresenta una piccola svolta per me, il portare l’attenzione su qualcosa di molto delicato e legato alla mia famiglia quindi molto personale. Chissà se poi le cose in corso d’opera muteranno.

Saranno sette giorni colmi, di lavoro, di costruzione e di confronti per arrivare a scoprire come un luogo possa essere raccontato attraverso immaginari e approcci differenti. Fremo anche dalla curiosità, quale sarà la visione e il pensiero di Floriana?

Vivere un luogo carico di storia e significato, un percorso che si concluderà con le porte aperte ai nostri set sabato 17 giugno e un workshop domenica 18 giugno dove ci metteremo a disposizione di chiunque vorrà fare parte di questa esperienza. Con ciò che abbiamo appreso e i nostri mondi cercheremo di approfondire la conoscenza e consapevolezza dell’uso del corpo in fotografia con la realizzazione di una mini serie fotografica.

Entrare in una parte di storia, riportare l’attenzione su di essa insieme e con la Collaborazione del Comune di Daiano. Una serie di appuntamenti nel corso dell’estate racconteranno questo progetto dando nuova immagine ad un edificio complesso e da molti dimenticato.

Qui di seguito tutte le INFO. Io vi spetto, ci sarete?

 

Il coinvolgimento della figura umana come soggetto e mezzo per comunicare e raccontarsi attraverso un laboratorio fotografico in un luogo abbandonato da ormai molti decenni. In Val di Fiemme presso la ex-colonia di Daiano TN il 18 giugno ci sarà l’occasione di esprimersi con la fotografia da soggetti o protagonisti, per trovarsi contemporaneamente da entrambi i lati dell’obiettivo. Il fine per Floriana Riccio e Roberta Segata sarà quello di condurre i partecipanti a realizzare una mini serie fotografica che coinvolga il luogo e il corpo attraverso nuove consapevolezze emotive, compositive, tecniche e artistiche.

_PROGRAMMA
SABATO 17/06
h 15.00_17.00: porte aperte alla Colonia per parlare con le due fotografe Floriana Riccio e Roberta Segata in merito alla realizzazione dei loro personali progetti fotografici nati in quel luogo, visita ai loro set. Ingresso libero, non è richiesta iscrizione.

DOMENICA 18/06 – su iscrizione (costo 45 Euro):
h 9.45: ritrovo presso ex Colonia Pavese Daiano (TN).

10.00_13.00: la figura umana come mezzo di comunicazione, attività volte all’ascolto dell’ “altro” e del proprio “essere” corpo e presenza, la gestione del soggetto protagonista dell’immagine. Sperimentazioni fotografiche legate al ritratto e autoritratto.

13.00_14.00: pausa pranzo comune (comunicare eventuali intolleranze o allergie).

14.00_18.00: la fotografia come linguaggio per raccontare, realizzazione di una breve serie di immagini con macchina fotografica o cellulare, condivisione e analisi del lavoro con supervisioni tecniche e artistiche.

_COSA SERVE
– Reflex, macchina fotografica, smartphone o qualunque mezzo che possa scattare e visualizzare una fotografia nell’immediato.
– Curiosità e voglia di mettersi in gioco, non sono richieste particolari conoscenze tecniche o esperienze fotografiche.

_INFO e ISCRIZIONI al workshop
info.pluriball@gmail.com
Floriana _389 78 35 010
Roberta _347 01 08 326

 In collaborazione con Comune di Daiano (TN) Daiano Social – Roberta Segata – Floriana Riccio Fotografia

tempi e spazi_ about me

Lascia un commento
about me

La bacheca è ormai piena di POST-IT, alcuni si ripetono: AGGIORNARE BLOG!!!
Le giornate però corrono e con esse le settimane.
Sorrido perchè questa pausa è dovuta al vivere e a tante cose che riempiono tempi e spazi.

In questi mesi ci sono stati viaggi in altri paesi del nord, l’inizio della meravigliosa esperienza di lavoro a CENTRALE FIES Art Work Space come fotografa e videomaker, la sorpresa di ritrovarmi Tutor dei ragazzi di TRENTINO BRAND NEW, entrare nel Team di ITALIAN STORIES, lo sbocciare di PLURIBALL (uno spazio di sperimentazione dove studiare la carica comunicativa della figura umana in fotografia) un’avventura nata dall’incontro tra il criceto che gira nella mia testolina e quella della mia cara amica e collega fotografa Floriana Riccio.

Tanti progetti in lavorazione scritti già su carta o solo nella mente e nei pensieri.
Presto una cosa alla volta verrà raccontata.

Siamo o non siamo narratori?

TRENTINO BRAND NEW_ about me

Lascia un commento
about me

15540936_10212083425190885_7786063320312755998_o

TRENTINO BRAND NEW
un format pilota di Centrale FIES art work space e FIES CORE hub cultura

Un lab gratuito under 35, una Trentino Brand New Society, un lavoro collettivo negli spazi di Centrale Fies
7, 14, 15, 16, 17 dicembre

una sessione collettiva e intensa di design thinking con Mafe De Baggis, per connettere il pensiero dei partecipanti e stimolare la creatività; una lettura dell’immaginario attuale con Stefano Ceci, esperto nel settore turistico e nel marketing territoriale; un lavoro collettivo di story making per creare immagini inedite con Elisa Di Liberato di Fies Core; lo studio di corpo e ambiente come elementi compostivi che concorrono a creare un’immagine con la fotografa Roberta Segata; la creazione di una strategia di comunicazione per cominciare a diffondere il nuovo immaginario con Luca Melchionna.

SIETE INTERESSATI A FAR PARTE DEL TEAM?
Info comunicazione@centralefies.it